Il mio contributo di oggi è un po’ diverso dal solito.

Un po’ di tempo fa ho letto su Quora, mentre facevo colazione, la domanda di un imprenditore che chiedeva quali fossero gli indicatori più utili per monitorare l’andamento della propria azienda.

Una delle risposte, anche abbastanza convincente, era questa.

Li per li, non ci ho dato molto peso…

Sono indicatori che usualmente vengono utilizzati sia tra imprenditori, che professionisti, che in banca.

Ma sorseggiando il mio caffè riflettevo quante cantonate avrebbe potuto prendere quell’imprenditore se si fosse limitato a prendere per buona quella risposta, che tra l’altro contiene alcuni errori molto più che approssimativi, senza contestualizzarla nel suo settore e nella sua specifica azienda.

Forse quell’imprenditore non è abbastanza supportato dal suo commercialista, e pensa che sia sufficiente chiedere al mondo di Internet e troverà risposta. Non è colpa sua. In fondo, tutti fanno così!

La rete è piena di fantomatici esperti, tuttologi, i celeberrimi laureati “all’università della vita”, “imprenditori di se stessi”, Mind Hacker (eeehhh?!?!?) etc. etc. etc..

Non scherziamo. Una cosa è utilizzare i canali online per diffondere informazioni (attendibili o meno, purtroppo ormai, poco importa). Altro è, da utente/lettore, far davvero affidamento su quelle informazioni e magari applicarle alla propria azienda, prendendo delle cantonate che neanche immagini.

Tutto questo mi ha dato l’ispirazione per buttare giù un articolo che mettesse in guardia chi fa impresa da un rischio molto serio: applicare in modo “automatico” certi strumenti, senza avere davvero dimestichezza con essi.

Ad esempio, pensi di andare bene (hai avuto un incremento di fatturato del 20%!), ma in realtà non è cosi (il tuo settore di riferimento è cresciuto del 30%..).

Oppure, vedi il conto corrente aziendale scendere mese per mese, ma in realtà c’è una ragione ben precisa che ti sfugge, e le cose non sono così buie come te l’immagini.

Se vuoi rileggere il mio articolo lo trovi cliccando qui.

NON avere profonda conoscenza dei numeri della propria azienda è molto pericoloso. Si è come funamboli su una corda tra due grattacieli, e a tanti è bastata una folata di crisi, per cadere rovinosamente giù.

TUTTAVIA…

Avere profonda conoscenza dei numeri di permette di sapere esattamente quali sono i tuoi punti di forza e di debolezza (e possibilmente fare meglio…), avere un buon rating e quindi un miglior rapporto con le banche, avere business più profittevole. Insomma, fa tutta la differenza del mondo.

Per questo, ti consiglio caldamente di continuare ad informarti, ma soprattutto di scegliere un professionista SERIO che ti affianchi nella gestione della tua impresa. Posso essere io (contattami qui,) come un altro collega in gamba, fa lo stesso. Ma affidati sempre a professionisti preparati che fanno la VERA consulenza aziendale di mestiere.

Un’ultima cosa…

Il mio articolo ha colto l’attenzione di due colleghi, molto preparati e appassionati come me, e allora abbiamo deciso di farci una chiacchierata, che è stata registrata e che trovi qui.

Io mi sono divertita tantissimo, e sono venuti fuori tanti spunti su cui riflettere.

Ti consiglio di ascoltarla… Tra una battuta e l’altra, tante perle di saggezza.

Spero che il podcast ti sia piaciuto e che ti possa essere utile.

 

Ti suggerisco di iscriverti alla newsletter (box in alto a destra) per non perderti i prossimi articoli.

Se hai dubbi, perplessità o vuoi dirmi la tua, contattami qui.

 

A presto!

Assunta

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *