Sulle PMI italiane si sta per abbattere una tempesta. Sei pronto ad affrontarla?

da | Budget e KPI

Oggi voglio iniziare questo articolo raccontandoti una storia.

Una storia vera ma allo stesso tempo triste e dolorosa, di cui NON ho mai parlato fino ad oggi, ma che sento di condividere con te in questo momento…

Questa volta non sarà un articolo “leggero”.

Leggerai parole forti.

Ma ti invito comunque a leggerlo fino in fondo, perché nasconde una lezione troppo preziosa per un imprenditore che si ritrova a fare business di questi tempi difficili e burrascosi.

Due anni fa mi contatta un aspirante Antonio, su indicazione di una persona che legge abitualmente il mio blog, e che si raccomanda particolarmente perché la situazione è molto delicata.

Mi attivo immediatamente e organizzo subito un appuntamento telefonico per capire la gravità della situazione e soprattutto come posso essere d’aiuto.

Ricordo ancora bene quella telefonata, e quelle che ne seguirono.
Ho ascoltato una storia dolorosa, scioccante, che mi ha segnato per i mesi successivi.

“Assunta, sento di essere una persona che ha fallito nella vita…
La notte non dormo più, e sapessi quanto è difficile dover far finta di nulla…
Ogni giorno che vado in negozio e cerco di vendere qualcosa mi sale l’ansia, perché non so chi entrerà dalla porta.
Fingere un finto sorriso davanti ai miei familiari e ai pochi clienti che mi sono rimasti, e far finta che vada tutto bene, quando in realtà vorrei piangere e urlare, anche se so che non servirebbe a molto.
Dopo anni e anni di attività, mi ritrovo ad avere il magazzino pieno di prodotti invenduti e i fornitori alle calcagna che vengono in negozio per sollecitare il pagamento delle fatture.
So che a momenti arriverà anche il decreto ingiuntivo del padrone del negozio, che non vuole capire che non incasso nulla e che non posso proprio pagare puntualmente l’affitto.
Sono indietro già di diversi mesi, e mi sa che a breve mi aspetterà lo sfratto.
Io sto accumulando paura, debiti e frustrazione, ma me ne accorgo solo ora.
Come è potuto succedere?
Quando ho perso il controllo della situazione?
Cosa è andato storto?
Assunta, ti prego, aiutami tu…!”

Scioccante, vero?

Anche se sono passati anni, ancora rivivo quella telefonata, densa di disperazione e tristezza.

In vent’anni di professione, MAI mi era capitata una situazione del genere.

Sentire un imprenditore confidarsi con me che in fondo ero ancora una sconosciuta, in maniera così aperta e cruda, mi ha letteralmente destabilizzata.

La notizia peggiore?

Alla fine, non ha voluto essere aiutato.
Dopo avergli mostrato chiaramente la situazione numeri alla mano, indicato possibili soluzioni, anticipato che probabilmente la situazione era talmente grave che avrei dovuto coinvolgere altri professionisti, ma che il tentativo valeva la pena…
Questo imprenditore era troppo occupato a cercare colpevoli, invece che soluzioni.

Ti suona familiare?

Quanti, in questi mesi, stanno occupando il proprio (prezioso) tempo a polemizzare sulla politica e cercare colpevoli, invece che mettere le mani in azienda e salvare il salvabile?
Purtroppo, tanti.

Ma so che mi segui da un po’, forse la domanda che ti stai ponendo e’ un’altra:

“Assù, ma com’è possibile arrivare ad una situazione simile?”

Beh, ti assicuro che è più semplice e frequente di quello che puoi pensare.

Vedi, se negli ultimi anni ho insistito tanto sull’importanza dei numeri e sui motivi per i quali sei tu imprenditore a doverli sapere leggere ed interpretare, senza aspettare necessariamente l’aiuto del commercialista, che spesso ha ben altre cose di cui occuparsi….

… è proprio per cercare di evitare queste brutte situazioni che inevitabilmente si presenteranno.

Certo, qui parliamo di una situazione da brividi. Estrema. Ma non rara.

Durante la mia esperienza professionale, ho avuto modo di confrontarmi con centinaia di imprenditori, e moltissimi di loro non si capacitavano di come fosse possibile – nonostante tutti i sacrifici e il duro lavoro – rimanere a fine mese con quattro spiccioli sul proprio conto corrente.

Quando poi venivano in consulenza, leggevo e interpretavo con loro i numeri del loro bilancio, e mi accorgevo che tanti di loro stavano lavorando in perdita, o nelle migliori delle ipotesi con margini irrisori.

Queste situazioni sono tutte figlie di un unico grande problema

La completa assenza di controllo dei numeri aziendali

Gestire un’azienda alla cieca e’ come pretendere di camminare sopra un filo a centinaia di metri dal suolo con la benda sugli occhi, e sperare di non sfracellarsi al suolo.

All’origine della situazione di Antonio c’erano tante scelte imprenditoriali sbagliate, che non avevano avuto alcun riscontro economico, ma soprattutto la totale mancanza di controllo dei numeri.

Antonio in particolare era particolarmente incazzato con il suo commercialista, perché a suo modo di vedere avrebbe dovuto avvisarlo della situazione prima che diventasse drammatica, cosa che non è evidentemente non è avvenuta…

Capisci perché continuo a ripetere che non puoi aspettare che il tuo commercialista faccia qualcosa per te?
Capisci perché continuo ad insistere che sei tu che devi imparare a leggere ed interpretare i numeri della tua azienda?

Ora, siamo realisti.

Questa volta è capitato ad Antonio.
Ma quanti piccoli imprenditori hanno davvero il controllo dei numeri della propria azienda?
Quanti imprenditori controllano mensilmente fatturato, costi, utile, liquidità generata, debiti, scadenze…?

Dalla mia personale esperienza, molto pochi.

In 20 anni di esperienza a fianco degli imprenditori, posso affermare che sono molto pochi gli imprenditori che prendono il controllo dei numeri della propria azienda.

Solo che se fino a qualche anno fa, era possibile tirare a campare contando solo su un buon servizio o un buon prodotto… oggi non è più così.

Purtroppo o per fortuna (dipende dai punti di vista), il modo di fare business in maniera profittevole è cambiato, e oggi sono richieste competenze che prima non erano strettamente necessarie.

La conoscenza dei numeri della tua azienda è certamente una di queste.

Non credere a me, ma agli imprenditori che hanno deciso finalmente di prendere la situazione in mano, e anche se non erano laureati in Economia, hanno cominciato a capirne di più.

Tornando a noi.

Cosa avrebbe dovuto fare Antonio per evitare il tracollo della sua azienda, e cosa dovresti fare anche tu per dormire sonni più tranquilli, anche in presenza di questa crisi drammatica che si protrarrà ancora per un bel po’ di tempo?

La risposta adesso dovrebbe esserti più chiara:

SMETTERLA DI CERCARE COLPEVOLI, PRENDERE IL CORAGGIO A DUE MANI E PRENDERE DIMESTICHEZZA CON I NUMERI DELLA TUA AZIENDA.

L’ errore di Antonio, infatti, è stato proprio la mancanza di assunzione di responsabilità e di monitoraggio e pianificazione.

Antonio, avrebbe dovuto prendere la situazione in mano, smettere di cercare scuse, e cominciare a capirne un po’ di più.

Imparare a individuare le metriche davvero importanti nel suo caso specifico, cominciare ad analizzare i margini, monitorare nel tempo lo scadenzario,

Se lo avesse fatto, si sarebbe reso conto in tempo che la redditività non era minimamente sufficiente, da tempo ormai, per pagare i debiti che si stavano accumulando mese dopo mese.

Ma in che modo poteva riuscirci se nemmeno il commercialista era assolutamente assente?

Beh, attraverso uno strumento fondamentale che ti consiglio di utilizzare se vuoi davvero assumere il controllo della tua azienda.

IL BUDGET ECONOMICO E FINANZIARIO

Senza farti un pippotto di Economia, possiamo dire che fare un budget economico-finanziario ti aiuta a pianificare e programmare gli obiettivi della tua azienda come:

  • Fatturato, margini e costi;
  • Flussi di cassa (entrate e uscite);
  • Debiti, crediti, investimenti e finanziamenti;

Addirittura – se impostato correttamente – può anche essere utilizzato come un vero e proprio rendiconto finanziario, anche se sei in contabilità semplificata (brutta cosa) e senza aspettare invano che lo faccia il tuo commercialista per te.

Solo così avrai il pieno controllo dei tuoi numeri, abbandonando per sempre la pessima abitudine di prendere le decisioni “a vista”.

Se vuoi sapere di più, guarda questo video

Naturalmente se in questo momento ti senti confuso e hai la sensazione di non avere sotto il tuo controllo i numeri della tua azienda, puoi chiedermi una consulenza personalizzata QUI.

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Johnny Baietto – imprenditore.

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