Oggi parliamo di un argomento fondamentale per ogni imprenditore: la liquidità della tua azienda.

Se in questo momento hai problemi di liquidità e non riesci a capire dove diavolo vadano i soldi, e quindi tutti gli sforzi del tuo lavoro — questo articolo fa per te.

Certo, ci sono tanti motivi che possono provocare un lento ma inesorabile calo della giacenza del tuo conto corrente: mancanza di fatturato, spese eccessive e fuori controllo, sovraindebitamento…
Sono naturalmente solo alcuni esempi.

Tuttavia, un comportamento comune, adottato in buona fede, ma che potrebbe mettere in serio pericolo la liquidità della tua azienda è quello di finanziare erroneamente gli investimenti aziendali.

Se non programmi correttamente gli investimenti in azienda e soprattutto non li finanzi con gli strumenti corretti, rischi di rivederti in questa situazione: il fatturato è in crescita – anche l’utile a fine anno non è male – ma nel conto corrente mancano sempre i soldi.

Ecco, questa è la condizione peggiore in cui un’azienda può trovarsi.

Perché senza liquidità un’azienda non può sopravvivere.

In altre parole si trova in pericolo di vita perché gli manca l’ossigeno per respirare.

Come si fa a capire come gestire correttamente la liquidità, in modo da avere in qualsiasi momento la disponibilità finanziaria per far fronte anche ad ogni emergenza — e non rimanere con la bocca asciutta?

La risposta è ancora una volta questa:

ATTRAVERSO I NUMERI.

Quando parliamo di conoscere i numeri che davvero contano per gestire l’azienda, se mi segui da più di due giorni sai che la prima persona che deve conoscere i numeri della tua azienda sei proprio tu.

Certo, la persona che dovrebbe affiancarti in questo viaggio di consapevolezza e crescita imprenditoriale dovrebbe essere il tuo commercialista.

Ma poi, mi sento dire che:

“Assunta, qui la barca sta perdendo acqua da tutte le parti, e io non so che fare.
E il mio commercialista si fa vivo solo per dirmi di pagare gli F24.”

Ti suona familiare?

Ora, senza generalizzare (per fortuna ci sono ancora degli ottimi consulenti che aiutano in modo serio i propri clienti), la maggior parte dei commercialisti sono dei semplici fiscalisti che si limitano a compilare la dichiarazione dei redditi e dirti QUANTO e QUANDO devi pagare allo Stato.

Proprio per questo il tuo compito è quello di conoscere in prima persona

quali numeri ti servono per guidare l’azienda consapevolmente.

E sai dove si trovano i numeri che ti servono per prendere le decisioni corrette in materia di liquidità aziendale?

NEL TUO RENDICONTO FINANZIARIO

Il rendiconto finanziario è quel prospetto contabile che analizza come si è generata e assorbita la liquidità in un determinato periodo di tempo.

Uno degli errori comuni che viene spesso commesso dagli imprenditori “vecchia scuola” è quello di prendere le decisioni sulla base del fatturato realizzato o al massimo dell’utile di fine anno.

Bene, ma non benissimo.

Ora, è vero che nel mio metodo di lavoro il fatturato e gli utili sono elementi importanti. Ma non sono altrettanto importanti – in questo caso – come la liquidità

Perché è sicuramente molto importante che un’azienda produca degli utili, ma se poi questi utili non si concretizzano in un aumento di denaro sul conto corrente, servono a gran poco.

Non solo.

Facendo riferimento solo al fatturato o gli utili potresti pensare di avere a tua disposizione dei soldi che in realtà non ci sono, prendendo poi delle decisioni sbagliate in termini di investimenti aziendali.

Ecco perché il conto economico da solo non basta…
Perché ti fa vedere quello che in TEORIA dovresti avere, ma che nella REALTÀ potresti non avere.
Non mi stancherò mai di dire che

LE AZIENDE FALLISCONO PER MANCANZA DI LIQUIDITÀ, NON PER MANCANZA DI FATTURATO.

E l’unico strumento per constatare cosa c’è realmente in cassa è il rendiconto finanziario.

“Assù, ma io vedo se ho i soldi dal mio conto corrente… a cosa mi serve questo rendiconto?”

Vero.
Infatti se alla fine dell’anno ci sono nel conto corrente più soldi rispetto all’inizio, significa che hai accumulato ricchezza.

Tuttavia, pensare di avere la situazione sotto controllo basandosi solo sul saldo del conto in banca non basta, è pura illusione.

Mi spiego meglio.

Guardi il conto corrente, magari pensi di avere più soldi del previsto, ma non hai pensato che:

Hai dimenticato di pagare alcuni fornitori, quindi in realtà dovresti avere un saldo più basso (e me è successo la settimana scorsa!)
Ti trovi della liquidità sul conto perché hai venduto un vecchio macchinario e sei in attesa di acquistarne uno nuovo;
Ultimamente hai fatturato tantissimo, ma non hai considerato il fatto che tra due mesi devi pagare l’IVA trimestrale che hai incassato dai tuoi clienti.

Questo è un esempio di rendiconto finanziario.

Come puoi vedere graficamente, la liquidità viene scomposta in 3 grandi aree:

Flusso di cassa operativo: è il più importante, perché riguarda la liquidità generata o assorbita dall’attività tipica d’impresa — e dovrebbe essere sempre positivo.

Flusso di cassa degli investimenti: si riferisce agli investimenti a durata pluriennale come ad esempio impianti e macchinari.

Flusso di cassa finanziario: riguarda tutti gli incassi e i pagamenti di natura finanziaria, come il pagamento dei finanziamenti bancari, o gli apporti dei soci.

Sono questi elementi leggibili solo in un rendiconto finanziario che ti permettono di comprendere sei i soldi ci sono o no.

E per spiegarmi ancora meglio, ti parlo ancora una volta di Antonio.

Antonio è un giovane imprenditore della Romagna, ed ha una gelateria in una strada molto trafficata, proprio vicino alle spiagge e alla vita mondana di una nota località turistica.

Qualche mese fa mi contatta e mi dice:
“Assunta il fatturato sta ingranando alla grande, incasso tutto in contanti, i costi sono sotto controllo, eppure in banca ci sono sempre meno soldi.
Com’è possibile?”

Antonio giustamente era molto preoccupato, anche perché la stagione stava ingranando alla grande e giorno dopo giorno vendeva sempre di più.
E non riusciva a capire se era una questione di margini sul prodotto venduto, di dipendenti che si intascavano l’incasso della giornata (era già successo in precedenza) o cos’altro.
Dal commercialista – manco a dirlo – nessuna soluzione.

Guardiamo assieme il conto economico, ed effettivamente non vediamo niente di strano.
Il fatturato c’è, gli utili stanno aumentando vertiginosamente, eppure…

Dopo aver fatto un’analisi di bilancio approfondita e completa e aver analizzato assieme il rendiconto finanziario, ci siamo accorti che in realtà aveva fatto alcuni acquisti importanti, alcuni investimenti aziendali a lungo termine, pagandoli con la liquidità sul conto corrente.

Antonio infatti aveva deciso di acquistare un nuovo mantecatore e un nuovo abbattitore per ottimizzare il processo di produzione del gelato.
Tutto questo per un valore di circa trentamila euro.

Antonio aveva pensato bene, dal momento che la stagione era ingranata davvero molto bene, di fare a meno delle banche, e di utilizzare la liquidità che si stava accumulando sul conto corrente.

Ma evidentemente, aveva sbagliato a farsi i conti.
Tranne alcune eccezioni, infatti, gli investimenti a lungo termine devono essere finanziate esclusivamente con finanziamento con la stessa lunghezza temporale.

Usualmente, cinque anni.

La logica è che investimenti a lungo termine, che vengono utilizzati nel processo produttivo aziendale per più anni (macchinari, attrezzature, etc..) devono essere “pagati” nel corso di un orizzonte altrettanto lungo.

In questo modo, eviti di avere dei pagamenti importanti che – se non correttamente gestiti – potrebbero metterti in difficoltà nei prossimi mesi.
Come è successo ad Antonio.

Quindi, tenere in equilibrio i diversi flussi di cassa non è affatto semplice.
Come hai visto, fare degli errori di valutazione che potrebbero costarti caro, è un attimo.

Se sei un imprenditore come Antonio, e vuoi vederci chiaro sui numeri della tua azienda… contattami subito per una consulenza personalizzata, qui.

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