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Assunta Incarnato

+Fatturato +Utili +Liquidità grazie alla Strategia aziendale

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(mail Assistenza clienti)

Vuoi avere il pieno CONTROLLO della tua azienda? Passa alla CONTABILITÀ ORDINARIA!

da | Bilancio

Oggi voglio parlarti di un argomento di assoluta importanza, il punto di partenza per poter essere un imprenditore consapevole dei propri numeri e in grado di avere il pieno controllo sulla tua azienda.

Se mi segui da un po’, ormai sai benissimo come la penso.  

Oggi, nel mondo iper-competitivo nel quale ci troviamo, non è neanche lontanamente pensabile fare impresa, senza conoscere i numeri che davvero contano per prendere le giuste decisioni strategiche, e sviluppare così l’azienda.  

Se da tutti gli articoli e da tutti gli episodi del podcast che trovi sul Business Strategy Club, dovessi portarti via una sola informazione utile, vorrei che fosse questa:  

Progettare un modello di business efficace e profittevole, e implementare una Strategia aziendale a medio-lungo termine per raggiungere i tuoi obiettivi imprenditoriali, ha senso solo se i numeri sono sotto controllo.  

Infatti… se è vero che il ruolo di un imprenditore è quello di prendere costantemente delle decisioni consapevoli per far crescere la sua azienda… 

… come può riuscirci senza conoscere i suoi numeri?  

Ovviamente… NON SI PUÒ!

È come pensare di poter guidare una macchina con gli occhi bendati, e sperare di arrivare a destinazione sani e salvi…
…anche se in fondo sai benissimo che ti schianterai alla prima curva.

Se non conosci i numeri della tua azienda non puoi sapere come stanno DAVVERO le cose in azienda.
E se non sai come stanno le le cose in azienda, allora anche le decisioni che prenderai solo sulla base delle tue “sensazioni” saranno inevitabilmente sbagliate.

E cosa comporta questo?

  • Comporta fare grandi investimenti in marketing con l’obiettivo di acquisire nuovi clienti, quando in realtà stai vendendo i tuoi prodotti sottocosto e giorno dopo giorno accumuli perdite.
  • Comporta bruciare letteralmente la poca liquidità che hai a disposizione, senza che tu non te ne renda neanche conto.
  • Comporta far morire la tua azienda di una morte lenta e dolorosa, dando la colpa a tasse, concorrenti agguerriti e clienti difficili, quando invece i REALI motivi sono ben altri (e tu avresti potuto fare qualcosa per salvarla).

Non sai quanti imprenditori ho conosciuto in vita mia, che a causa della loro incolpevole ignoranza si sono trovati a dover chiudere la loro impresa, il loro sogno incompiuto…
(Ah Assunta… se solo avessi saputo queste cose prima!)

Non smetterò mai di ripeterlo.
È impossibile fare impresa senza conoscere i NUMERI della tua azienda

Ora, so bene che tutto questo potrebbe spaventarti.

In fondo nessuno ti ha detto – quando hai preso la coraggiosa decisione di metterti in proprio, o magari hai “ereditato” l’azienda di famiglia – che avresti dovuto metterti li e capirne di numeri.

Anche se probabilmente non ci conosciamo, posso immaginare cosa stai pensando:

“Assunta, aspetta un attimo.
Ma non è compito del mio commercialista?
In fondo, cosa lo pago a fare?”

NEIN. Risposta sbagliata.

E’ vero che l’89% del dei Dottori Commercialisti è specializzato nella tenuta della contabilità e del bilancio (non lo dico io, ma uno studio della Fondazione nazionale dei Commercialisti).

Ma il commercialista ti fa la contabilità e ti risolve le rogne burocratiche. Punto.

Non è nelle sue competenze gestire l’azienda al posto tuo.

L’imprenditore sei tu

Ed è quindi una tua responsabilità imparare a leggere ed interpretare correttamente i numeri della tua azienda, affinché tu possa prendere consapevolmente le giuste decisioni per far decollare il tuo business.

Ed è proprio questo il mio ruolo.
Ho scelto di diventare una consulente proprio per affiancarti in questo percorso di lettura e interpretazione dei tuoi numeri, e sulla base di questi strutturare una strategia specifica per lo sviluppo della tua azienda.

“Ok Assunta, ma allora cosa devo fare?”

Il primo presupposto per avere i numeri completi della tua azienda è avere la CONTABILITÀ ORDINARIA

Grazie alla contabilità ordinaria il tuo commercialista non solo registra le fatture di vendita e di acquisto, ma anche gli incassi e i pagamenti… praticamente, tutto.

Solo avendo i dati completi, infatti, puoi avere la situazione sotto controllo.

Ora, l’enorme problema che abbiamo in Italia è che la maggior parte delle imprese decidono di adottare la contabilità semplificata.

Perché?

Perché pur di farti risparmiare qualche soldo ti viene consigliata la contabilità semplificata, che è sostanzialmente la contabilità minima prevista per legge ai fini fiscali.

Peccato che nessuno ti dica che della contabilità semplificata non è neanche lontanamente sufficiente per poter gestire la tua azienda.

E’ vero che con la contabilità semplificata risparmi qualche centinaia di euro all’anno…
Ma è altrettanto vero che non hai il controllo di NULLA.

Cosa intendo?

Se hai adottato la contabilità semplificata non hai un bilancio completo, ma soltanto il conto economico

Il conto economico è il prospetto che riepiloga soltanto i costi e i ricavi della tua attività.

Dal conto economico puoi vedere il fatturato, cioè tutto quello che hai venduto nell’anno, e al massimo l’utile d’esercizio, cioè quello che ti rimane dopo aver tolto tutti i costi.

Attenzione a questo passaggio però.

Il conto economico NON ti dice quanti debiti hai da pagare NE’ quanti crediti devi ancora riscuotere.

Il conto economico NON ti dice quali investimenti hai fatto in azienda e quali finanziamenti hai richiesto, e quindi non puoi sapere quanto vale la tua azienda.

Non solo.

Il conto economico di una contabilità semplificata viene redatto secondo principi fiscali, non civilistici.

Quindi, non sei neanche in regola con la legge.

Se infatti le cose dovessero andare male in azienda e un fornitore, per farti dispetto, chiede il tuo fallimento (cosa più frequente di quanto pensi), non puoi chiedere neanche di essere esonerato dalla procedura fallimentare.

Cosa intendo? Leggi tu stesso.

Questa non è purtroppo una fake news, ma è quanto prevede l’art. 1, comma 2 della c.d. Legge Fallimentare, che piu’ precisamente recita:

2. Non sono soggetti alle disposizioni sul fallimento e sul concordato preventivo gli imprenditori di cui al primo comma, i quali dimostrino il possesso congiunto dei seguenti requisiti:

a) aver avuto, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di fallimento o dall’inizio dell’attività se di durata inferiore, un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore ad euro trecentomila;

b) aver realizzato, in qualunque modo risulti, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito dell’istanza di fallimento o dall’inizio dell’attivita’ se di durata inferiore, ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo non superiore ad euro duecentomila;

c) avere un ammontare di debiti anche non scaduti non superiore ad euro cinquecentomila.

Quindi, se sei in contabilità semplificata, come puoi dimostrare che i tuoi debiti non sono superiori a cinquecentomila?

Semplice. Non puoi.

Perché ti manca lo Stato Patrimoniale.
Quindi sarai assoggettato a fallimento, anche se in realtà potresti essere esonerato.

E dato che la procedura fallimentare prevede l’obbligo di depositare le scritture contabili (=bilancio completo, che tu non hai), potresti anche essere condannato per bancarotta documentale.

Se credi che io stia esagerando, leggi questa sentenza della Corte di Cassazione, n. 25188 del 2 ottobre 2017, che appunto rigetta il ricorso di un imprenditore in contabilità semplificata e ne conferma la fallibilità.

Quindi, lo ribadisco.

Solo se adotti la contabilità ordinaria potrai avere il bilancio COMPLETO di tutti e 3 i prospetti contabili:

  • Stato patrimoniale, per conoscere crediti e debiti, nonché il patrimonio aziendale;
  • Conto economico, per conoscere i ricavi e i costi effettivamente sostenuti;
  • Rendiconto finanziario, per analizzare i flussi di cassa generati e assorbiti nell’anno.

Cosa devi fare allora adesso?

Devi procurarti immediatamente il tuo bilancio aggiornato, composto dallo Stato Patrimoniale, dal Conto economico e dal Rendiconto finanziario, e cominciare a leggerli e analizzarli per comprendere il reale stato di salute della tua azienda.

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