Sei un imprenditore che ama la formazione?

Acquisti spesso corsi o info-prodotti “apparentemente” utili per
la tua attività?

Allora leggi questo articolo fino alla fine, perché ti aiuterà ad a schiarirti le idee sul perché continui a girare come una trottola, invece che fare quello che dovresti, ossia…

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L’IMPRENDITORE

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Alcuni giorni fa ho pubblicato nel mio gruppo Facebook un post, sottolineando il perché un imprenditore ha bisogno di un consulente che lo affianchi passo passo nella gestione della sua azienda – e che ahimè la formazione non è neanche lontanamente sufficiente per gestire un’azienda. 

Ora, non fraintendermi.

Sono assolutamente favorevole alla formazione e io stessa investo
migliaia di Euro l’anno e ore e ore tra libri professionali, corsi e riviste per
rimanere sempre aggiornata su ciò che conta per gestire al meglio la mia
attività e offrire sempre il meglio ai miei clienti.

Non a caso, due settimane fa ho partecipato ad uno dei più
grandi eventi di marketing in circolazione, durato ben quattro giorni, a
migliaia di chilometri da casa.

Ho avuto la possibilità di incontrare tanti imprenditori con i
quali confrontarmi, condividere idee, spunti, passioni…

Tuttavia, l’errore comune che moltissimi imprenditori commettono è proprio quello di associare…

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FORMAZIONE = COMPETENZA

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La realtà è che la formazione è sicuramente molto utile e necessaria oggi per:

# migliorarsi costantemente,

# per cominciare a prendere dimestichezza con alcune tematiche da implementare in azienda,

# avere le conoscenze minime per delegare alcune funzioni aziendali…

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Ma da sola non basta!!!

È necessario poi applicare ciò che si impara.

E per farlo, ti serve un professionista che ne sappia più di te e ti guidi passo passo nell’implementazione per evitare che tu commetta – inconsapevolmente – alcuni errori che ti potrebbero costare caro.

E non è un caso che…

Molti imprenditori in gamba mi stanno contattando proprio perché
non si accontentano più della semplice formazione (non hanno tempo di fare gli
studenti a vita!), ma hanno il dannato bisogno di essere affiancati da un
professionista nella gestione della loro azienda.

Ma perché ti sto dicendo questo?

Per metterti in guardia.

Perché sto sentendo delle vere e proprie storie dell’orrore.

La verità è che sono davvero pochi i formatori – con competenze
reali e dimostrabili – in grado di poterti indirizzare sulla giusta strada e
aiutarti a migliorare nel concreto la tua azienda.

La verità è che in ben pochi hanno il coraggio di ammettere che
il mero acquisto di informazioni non rendono di te un esperto.

La maggior parte di questi cialtroni ha semplicemente capito che le informazioni, anche quelle più ovvie, possono essere con facilità vendute a caro prezzo.

È il caso di Antonio, un mio cliente che mi ha contattato
qualche mese fa.

Antonio aveva frequentato tanti corsi di formazione, studiato i
materiali, ma c’era ancora qualcosa che “non gli quadrava”.

Quello che sto per raccontarti è assolutamente vero e mi ha fatto sanguinare le orecchie non appena ho ascoltato queste parole:

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Assunta in sostanza in questo corso per
imprenditori si è parlato di alcuni metodi per abbattere le tasse, per
recuperare liquidità da reinvestire in azienda.

Una delle strategie consigliate consisteva nel rinnovare i locali, investire nell’attività, per abbattere l’imponibile e quindi pagare meno tasse.

Ma ho appena ricevuto l’F24 dal commercialista e non mi sembra che sia più basso rispetto all’anno scorso. Ho pero’ spesso un sacco di soldi, e non ho la liquidità per pagare… che faccio ora?

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Per 10 secondi mi si è gelato il sangue.

Vedi, uno dei tanti svantaggi della formazione è la necessaria
ipersemplificazione dei concetti per renderli alla portata di tutti e
facilitarne la comprensione.

Quindi può capitare che un imprenditore fraintenda quanto detto da un formatore, con il rischio serio di far cappottare l’azienda a causa di una scelta sbagliata.

E credimi che una micro impresa questo non se lo può
assolutamente permettere viste le poche risorse che hai a disposizione.

Come nel caso di Antonio, che mi ha chiesto aiuto perché ha il
conto corrente aziendale a secco.

Ma perché succede questo?

Semplicemente perché il formatore, rivolgendosi ad una platea
numerosa ed eterogenea, deve per forza di cose generalizzare i concetti e iper
semplificare gli argomenti.

Non sa chi sia seduto di fronte a lui, le sue reali conoscenze e competenze, le sue necessità… Un po’ tutto per tutti, insomma.

Ma tornando a noi.. parlavamo di Antonio.

Antonio dopo aver terminato quel corso per imprenditori ha
pensato di rinfrescare i locali del suo negozio e sostituire i macchinari.

Quello che Antonio ignorava è che quando si effettuano
investimenti in immobilizzazioni come ad esempio impianti, macchinari,
attrezzature ecc., si sostiene un costo pluriennale.

Che cosa significa?

Per costo pluriennale si intende un vero e proprio investimento,
che ha la sua utilità per più anni (lo dice la parola stessa).

Quando viene acquistato un macchinario (costo pluriennale), è
vero che il costo è deducibile.

Ma tale costo NON può essere dedotto interamente nello stesso
anno in cui viene effettuato l’acquisto.

Perché?

Beh, esiste un principio fondamentale ed obbligatorio per legge
che si chiama principio della competenza economica, che vale sia ai fini
civilistici che fiscali.

Cerco di spiegartelo in maniera semplice con un esempio.

Ipotizziamo di acquistare un nuovo macchinario per un importo
pari ad Euro 100.000.

Poiché il macchinario sarà utilizzato in azienda per più anni –
supponiamo almeno 5 anni – sulla base di questo principio non è possibile
contabilizzare, e quindi dedurre fiscalmente, tale costo interamente
nell’anno di acquisto.

Sai cosa significa questo?

Significa che in bilancio non potrai inserire 100.000 euro tra i
costi, pensando erroneamente di abbattere significativamente l’imponibile sul
quale si calcolano le imposte.

Ma…

Il commercialista dovrà dividere il costo del bene per la sua
vita utile (nel nostro caso 5 anni).

E quindi potrai dedurre fiscalmente solo un importo annuo pari
ad Euro 100.000/5 anni = 20.000 euro

Questo procedimento di ripartizione del costo per più anni si chiama

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AMMORTAMENTO

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Ed è fondamentale conoscerlo per prendere decisioni consapevoli sugli
investimenti da effettuare, altrimenti rischi – come è successo ad Antonio – di
prendere delle vere e proprie cantonate.

Beh, immagina la scena…

Antonio si è visto calare mese dopo mese il saldo attivo del suo
conto corrente aziendale, un po’ timoroso ma allo stesso tempo fiducioso al
pensiero di avere un F24 molto più leggero…

Ma la batosta da pagare è arrivata ugualmente!

Perché è successo?

Perché Antonio ha pensato di applicare un’informazione che gli era stata data nel corso di questi eventi per imprenditori, ma non aveva chiara la differenza tra costo d’esercizio (deducibile interamente nell’anno) e costo pluriennale (deducibile, come abbiamo detto, in più anni).

Ma soprattutto, non aveva nessuna gestione consapevole della
liquidità aziendale!

Quindi ora capisci quanto sia importante che tu sia
assolutamente certo che le informazioni che ti vengano date siano applicabili
senza margini di errore all’interno della tua azienda.

E quanto sia importante che tu sia sempre assolutamente
consapevole delle conseguenze che le decisioni che prenderai avranno sulla tua
azienda.

Sì, perché nessun si può prendere cura della tua azienda meglio
di te.

Se stai cercando un consulente che ti affianchi nella gestione della tua azienda, puoi contattarmi per una consulenza personalizzata, cliccando qui.

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