Immagino che il giorno in cui hai preso l’importante decisione di volerti mettere in proprio costruendoti qualcosa di tuo, o magari il giorno che hai ereditato l’azienda di famiglia — hai ragionato molto sui rischi che avresti dovuto affrontare.

Hai fatto bene. Ma lo hai fatto abbastanza?

Nel corso della mia esperienza professionale ho parlato con tantissimi imprenditori, e ti posso confermare una cosa: spesso gli imprenditori sottovalutano i rischi che maggiormente incidono sulle loro aziende, ma soprattutto ignorano gli strumenti che possono ridurli al minimo.

La loro maggiore preoccupazione è infatti quella di fornire un buon prodotto o servizio da vendere alle persone, cercando sempre di soddisfare il cliente.

Oppure, di ricevere un finanziamento bancario per avere i fondi necessari per far decollare l’attività.

Oppure ancora, trovare un locale ben posizionato, in modo attrarre più clienti possibili.

Uhm… bene, ma non benissimo.

Che tu sia un imprenditore che ha un’azienda da diversi anni, o un neo imprenditore che sta avviando la sua attività…
Ti invito a leggere con attenzione questo articolo.

Cominciamo con una premessa molto importante.

L’attività imprenditoriale, e quindi la gestione di un’azienda, presuppone necessariamente l’affrontare dei rischi.

Inevitabilmente, quando decidi di fare impresa, il rischio è parte integrante delle regole del gioco.

E questo è uno dei motivi per il quale un imprenditore dovrebbe guadagnare sempre più del suo dipendente.

Perché?

Perché un dipendente ha un posto di lavoro fisso e tutte le tutele del caso: gravidanza, infortunio, malattia, trattamento di fine rapporto, tredicesima, quattordicesima.
Inoltre, difficilmente perde il posto di lavoro.

Un lavoratore dipendente deve quindi solo recarsi al lavoro agli orari prestabiliti, fare quello che gli viene richiesto, e attendere il pagamento della sua busta paga a fine mese. STOP.

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Dove c’è certezza e tutele, il guadagno è più basso.

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Diversa invece la situazione per un imprenditore.
Un imprenditore gode della remunerazione della propria azienda a fine anno, e solo se ci sono utili distribuibili.

Da cosa dipendono questi utili?
Dipendono da una serie di variabili (alcune sotto il tuo controllo e alcune no) che fanno sì che il tuo utile è più incerto rispetto a quella che può essere la busta paga del tuo dipendente.

Fin qui la teoria.

Eppure….

Oggi non è difficile trovare imprenditori che guadagnano dalla loro attività meno dei loro dipendenti, accollandosi però tutti i rischi e le responsabilità del caso.

Come uscirne?

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Esiste un modo per ridurre il rischio imprenditoriale e massimizzare i risultati aziendali?

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Ovviamente sì.

È ciò che svolgo quotidianamente con i miei clienti.

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Un’attività imprenditoriale è di per sé rischiosa ma grazie ad un’attenta analisi del modello di Business e alla pianificazione economica e finanziaria questi rischi possono essere gestiti e sensibilmente ridotti.

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Vediamo insieme quali sono i 4 maggiori rischi a cui un imprenditore deve affrontare ogni giorno e quali sono gli strumenti necessari per gestirli e ridurli.

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1. RISCHIO DI CONTESTO

Il rischio di contesto è sostanzialmente il rischio che un imprenditore corre nel momento in cui decide di fare un investimento in un’azienda.

Quindi, per capirci meglio.

È il rischio che corri quando decidi di aprire un’azienda e di versare del capitale sociale per sostenerla, o in tempi successivi di apportare ulteriori capitali, ma… alla fine aspetti anni e anni ma non ti rientra nessun rendimento degno di questo nome.

È come quando decidi di investire in borsa acquistando azioni: paghi un costo di acquisto, ma il valore delle azioni dopo un po’ scende, e la società non distribuisce dividendi.
E tu rimani a bocca asciutta.

Per evitare questo rischio, è necessario un Business Plan.

Grazie infatti al processo che ti porta a elaborare un Business Plan, ti puoi rendere conto prima di investire se l’idea imprenditoriale è remunerativa o se è invece aria fritta.

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2. RISCHIO DI BUSINESS

Per rischio di business, si intende la possibilità che non ci sia abbastanza domanda, e quindi clienti paganti, per il prodotto o servizio che stai offrendo sul mercato.

E questo è un tipo di rischio che si verifica più frequentemente di quello che si pensa.

Mi capita spesso infatti di relazionarmi con imprenditori che sono letteralmente innamorati dei loro prodotti e che sono convinti che le persone non vedano l’ora di acquistarlo (magari incoraggiati da amici e parenti).

Ma alla fine, purtroppo, non è quasi mai così. Perché?

Forse stai cercando di vendere un prodotto a persone non interessate a risolvere quel problema che il tuo sistema di offerta si propone di risolvere. Oppure il prezzo è troppo alto, o troppo basso.

Possono esserci davvero svariati tanti motivi.

La soluzione è fare dei test di mercato, soprattutto se il tuo modello di business non è ancora solido e sufficientemente testato.

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3. RISCHIO ECONOMICO

Il rischio economico è invece quello di non conseguire sufficienti utili perché non c’è equilibrio tra costi e ricavi.

Mi spiego meglio.

Hai presente quando non hai problemi a vendere i tuoi prodotti o servizi ma alla fine dell’anno non consegui utili, e ti chiedi perché?

Questo succede perché non hai il controllo dei costi (fissi e variabili) e vendi i tuoi prodotti e/o servizi conseguendo delle perdite invece che degli utili.

Se mi segui da un po’, sai quanto martello su questo punto ogni santo giorno. Un imprenditore deve prima di tutto essere consapevole dei numeri della propria azienda.

E se stai vendendo i tuoi prodotti in perdita (e non te ne stai rendendo conto), sarai costretto molto presto a chiudere la tua azienda.

Per soluzione? Avere sotto controllo il Break even point, e analizzare periodicamente il tuo bilancio aziendale.

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4. RISCHIO FINANZIARIO

Il rischio finanziario è quello più insidioso e pericoloso.
È quello che ti fa portare i libri in tribunale (e quindi fallire), per intenderci.

Si verifica quando anche se i tuoi ricavi sono maggiori dei costi che sostieni e quindi consegui un utile… sul conto corrente non c’è mai la liquidità per pagare i debiti. E quindi prima o poi fallisci.

Ci possono essere diverse cause che stanno alla base di questo tipo di problema.

Ad esempio, un ciclo monetario negativo e non adeguatamente gestito.

Cosa intendo?

Il ciclo monetario rappresenta quel lasso di tempo che intercorre tra quando acquisti la merce dal fornitore, lo paghi… a quanto vendi i prodotti e incassi la fattura dal cliente.

Forse devi pagare il fornitore subito e incassare dal cliente a 60-90-120 giorni.

Quando il tuo modello di business presuppone un ciclo monetario di questo tipo, non è mai una cosa buona.

Serve il supporto della banca che ti sostenga giorno dopo giorno, dopo giorno.

È quindi fondamentale lavorare sul proprio modello di business per cercare di ridurre al massimo questo lasso di tempo, anche intervenendo sulla gestione del magazzino.

La soluzione? Bisogna sotto controllo costantemente gli indici di liquidità grazie ad un’analisi di bilancio e ad un budget di cassa.

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In questo articolo abbiamo messo tanta carne al fuoco.
Ora sai che gestire un’azienda comporta correre (almeno) questi quattro rischi, ma hai anche gli strumenti per monitorarli, gestirli, e ridurli.

E tu, quali di questi RISCHI stai affrontando in questo preciso momento?

Se non sai da che parte cominciare e stai cercando un consulente che ti guidi passo passo nella gestione consapevole della tua azienda, puoi contattarmi cliccando qui.

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