Ormai è sotto gli occhi di tutti quanto il mercato stia cambiando, correndo alla velocità della luce.

Secondo uno studio recente svolto da CRIBIS, in Italia muoiono ogni giorno 36 imprese.

Imprese che non sono riuscite a stare al passo con i tempi e che non hanno avuto la capacità di adattarsi al nuovo modo di fare impresa che – non mi stancherò mai di dirlo – è radicalmente diverso da quello di cinque, dieci, vent’anni fa.

Infatti, proprio come disse Darwin “non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento.”

E questa celebre affermazione è ancora più vera per quanto riguarda il fare business, in Italia, OGGI.

Se sei un imprenditore e fai impresa in Italia, non serve che mi soffermi più di tanto su cose che conosci già:

• clienti sempre più difficili da soddisfare,
• banche sempre più attente a elargire denaro per sostenere la tua azienda,
• burocrazia e regole al limite della follia, scritte da burocrati che non hanno mai lavorato un giorno in vita loro.

E questo è niente.
È solo la punta dell’iceberg.

Purtroppo non basta più come una volta avere un prodotto o servizio fantastico per poter avere successo.

Oggi non funziona più così.

Oggi c’è internet.
E la tua concorrenza non è solo a due strade più in là, ma è in tutto il mondo. Ai tuoi clienti basta un click per tradirti con loro.

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Come puoi sopravvivere oggi in questa guerra chiamata business?

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Puoi sopravvivere solo se hai una strategia aziendale.

E cioè Assunta? Cosa intendi?

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La strategia aziendale è l’individuazione degli scopi e degli obiettivi di lungo periodo di un’impresa, la conseguente allocazione delle risorse e lo sviluppo delle attività necessarie per raggiungere gli obiettivi programmati.

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Non si tratta quindi SOLO di vendere prodotti e servizi.

La cosa è incredibilmente più complessa.

• Avere una strategia aziendale significa avere chiaro cosa vuoi che la tua impresa sia tra uno, tre, cinque anni.
• Avere una strategia aziendale significa porsi degli obiettivi chiari e realistici (che non hanno SOLO a che fare con le vendite).
• Avere una strategia aziendale significa imparare a misurare – numeri alla mano – i propri risultati, per poter prendere decisioni CONSAPEVOLI.

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Non so se lo sai, ma il 95% delle aziende italiane sono micro imprese, vale a dire aziende che fatturano meno di 2 milioni di euro l’anno e con meno di 10 dipendenti.

E perché in Italia – al contrario che nel resto del mondo – le aziende fanno fatica a crescere?

Perché in Italia gli imprenditori hanno una scarsissima conoscenza e competenza imprenditoriale.

In Italia la maggior parte delle persone sono ancora convinti che andare in Agenzia delle Entrate e richiedere quel famoso numero fatto di undici cifre (la partita IVA) faccia di loro degli imprenditori.

E sai qual è la cosa che mi fa più rabbia?

Che non è colpa di nessuno.

Semplicemente in Italia ha sempre funzionato così ed ora sembra assurdo doversi reinventare, farsi un esame di coscienza per capire che il modo comune di fare le cose ormai non basta più.

Fortunatamente, le cose stanno lentamente cambiando, ed è ciò che mi spinge a lavorare duro ogni santo giorno.

Questa è la migliore soddisfazione per un consulente.

Vedere che i propri clienti cominciano a capire, a cambiare punto di vista, che pongono domande, hanno il coraggio di mettere in pratica le strategie che indico loro, e che cominciano a macinare giorno dopo giorno risultati sorprendenti.

Ma torniamo a noi…

Parlavo prima del fatto che fare impresa oggi, in Italia, sia terribilmente difficile.
E aggiungo: sono necessarie davvero tantissime competenze.

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Bisogna imparare a vendere i propri prodotti/servizi, imparare a fare marketing, imparare a reclutare talenti da inserire al posto giusto al momento giusto, imparare a negoziare con fornitori e direttori di banca, imparare a capirne di numeri.

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Tutte queste competenze sono tutte importanti, ma…

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Non sono ugualmente importanti per tutti,
e allo stesso momento.

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Mi spiego meglio.

Ci possono essere momenti in cui è più importante fare marketing e imparare a vendere prodotti e servizi in modo profittevole.

Ci possono essere momenti in cui è più importante strutturare una squadra interna fatta da persone affiatate e talentuose.

Ci possono essere momenti in cui è meglio stare fermi, e testare.

Quindi, lo ripeto.

Non e’ assolutamente vero che è sempre importante fare tutto allo stesso momento.

Dipende.

E da cosa dipende?

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Dipende dal tuo modello di business, e dalla tua strategia aziendale.
E più precisamente, dai tuoi obiettivi.

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C’è tuttavia una competenza che non deve MAI mancare, e che devi colmare immediatamente se ancora non ce l’hai.

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IMPARARE A LEGGERE
I NUMERI DEL TUO BILANCIO

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Imparare a leggere i numeri del tuo bilancio è infatti fondamentale per prendere decisioni in modo consapevole, e quindi decidere la tua strategia aziendale futura.

Altrimenti rischi di incorrere nell’errore di Antonio, un imprenditore che mi ha contattato qualche settimana fa.

Antonio era in una situazione critica: i debiti si stavano accumulando, gli F24 pure, e il commercialista non era stato in grado di dargli soluzioni concrete.

Antonio allora mi contatta, mi dice:

“Assunta vorrei iniziare a spingere con il marketing e vedere cosa succede…”

Come ognuno dei miei clienti sa, prima di cominciare un progetto chiedo sempre il bilancio aggiornato.

Solo i numeri (e non le chiacchiere) sanno dire lo stato di salute di un’azienda, e indicare la via da seguire.

Questa era la situazione (semplificata) di Antonio.

Antonio voleva cominciare a fare marketing per aumentare le vendite, il margine di contribuzione e quindi ripianare la perdita.

Ma…

In una situazione del genere, fare marketing sarebbe servito soltanto ad aggravare la situazione di Antonio e accelerare il suo dissesto economico e finanziario, fino al fallimento.

Perché?

Perché fare marketing costa.

Costa tempo, denaro, e servono competenze che spesso non si hanno ( = pagare dei fornitori).

E che avrebbe significato, nel caso di Antonio, aumentare considerevolmente i costi fissi.

Non solo.

Al marketing serve tempo.

Cosa pensi, che sia sufficiente uscire con un’offerta irresistibile per vedere i tuoi clienti che si strappano i capelli pur di acquistarla?

Seeee….. te lo auguro con tutto il cuore.

Ma la realtà è che dipende dal tuo modello di business, dal prodotto o servizio che vendi, dalla tipologia di cliente a cui ti rivolgi, dai canali che usi per promuoverti, etc..

E nel caso di Antonio avrebbe significato aspettare mesi, se non anni, per veder concretizzarsi qualche risultato in grado di aumentare i suoi ricavi E allo stesso tempo aumentare i margini.

Cosa ho proposto ad Antonio?

Di cominciare a lavorare assieme sull’ottimizzazione dei costi variabili, ossia quelli strettamente legati al prodotto.

Mi sono state infatti sufficienti due domande per capire che era possibile recuperare liquidità per pagare i fornitori e gli F24 che si stavano accumulando semplicemente “ristrutturando” i costi legati alla produzione del prodotto.

Negoziando costi più bassi, o cambiando fornitori.

E Antonio stesso si è stupito di quanto può risparmiare, mese dopo mese.

Quindi, se sei un imprenditore e non sai da dove cominciare…

Comincia da ciò che ti servirà sempre, e che sta alla base di tutto.

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Leggere ed interpretare i numeri della tua azienda
per poter prendere decisioni consapevoli.

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Se non sai da che parte cominciare e stai cercando un consulente che ti affianchi e ti aiuti a fare chiarezza nei numeri della tua azienda puoi contattarmi per una consulenza personalizzata, cliccando qui.

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