Agosto, tempo di vacanze, di spensieratezza… e quando le persone sono spensierate, tendono a spendere di più “perché tanto sono in ferie, ho lavorato duro tutto l’anno e ora mi merito qualcosa”, e onestamente, ci sta pure.

Ne sanno qualcosa tutti gli imprenditori che lavorano nel settore del turismo, che nel nostro Bel Paese è uno dei settori che dovrebbe andare a gonfie vele. Abbiamo posti stupendi che il mondo ci invidia, gente che viene da ogni parte del mondo pronta a goderne (e quindi a spendere!!), ma… c’è un ma…

Qualche giorno fa, girando distrattamente su Facebook, leggo un post che, da imprenditore, mi fa letteralmente inorridire…

 

Purtroppo queste situazioni sono più frequenti di quanto si possa pensare (a me è successo non sai quante volte, e immagino anche a te… ad essere buoni è almeno fastidioso e seccante).

 

Il post sopra ci dà però lo spunto per parlare di semplici accorgimenti che da imprenditore dovrebbero interessarti. Sicuramente dovrebbero interessare l’imprenditore in questione (il proprietario del locale) in quanto avrebbe potuto risparmiarsi questa magra figura, non trovi?

 

PREMESSA

Innanzitutto permettimi una precisazione, che dovrebbe essere la base, l’ABC, per chi fa impresa.

Cos’è un’impresa?

Un’impresa è, semplificando, un’organizzazione di cose e persone che offre beni e servizi, e l’imprenditore è colui che coordina. E nel caso di questo post, un’impresa che rifiuta dei clienti, non è un’impresa.

 

L’impresa vive grazie ai suoi clienti, e il suo primo scopo deve essere soddisfarli.

 

In questo caso rifiutare dei clienti è stato particolarmente grave, perché trattasi di un’attività ristorativa.

 

Ti spiego perché.

Un ristorante deve, solo per poter tenere aperto, pagare alti costi fissi che sono tali a prescindere dalle persone che decidono di sedersi e mangiare. Anche se non ci fosse neanche un cliente, il proprietario-imprenditore deve comunque pagare l’affitto dei locali, il personale, le pietanze che peraltro vanno buttate se non vengono vendute e consumate. Quindi, dato che questi costi vanno comunque pagati, per il proprietario-imprenditore ogni persona che entra dalla porta, si siede e decide di consumare dovrebbe essere la benvenuta. Se, per assurdo, non entrasse nessuno, l’attività sarebbe inevitabilmente in perdita. Le attività ristorative sono quelle che, normalmente, soffrono in particolar modo questo problema in quanto devono essere facilmente raggiungibili, il locale deve avere una metratura adeguata, il menu deve essere interamente disponibile, necessitano di tanto personale.

 

A questo punto, se sei un imprenditore, dovresti chiederti: quanti clienti dovrei avere affinché la mia attività non sia in perdita, anzi cominci a guadagnare? Dovresti calcolare il c.d. calcolo del break even point, ossia

 

Clienti = costi fissi/prezzo di vendita – costi variabili

 

È un calcolo che può rivelarsi complesso, ma è fondamentale perché permette di capire se un’attività può “stare in piedi” o meno. Eventualmente ti consiglio di farti aiutare dal tuo commercialista.

 

 

IL CONTROLLO DELL’INCASSO

Come imprenditore il tuo incasso dovrebbe essere il primo (ma non l’unico!) parametro da analizzare.

 

  • Quanto hai incassato oggi, questa settimana, questo mese, quest’anno?
  • Quali sono i momenti della giornata in cui incassi di più/di meno?
  • Quali sono i periodi dell’anno in cui incassi di più/di meno?
  • Quali sono i prodotti e/o servizi che riesci a vendere di più/di meno?

 

(incredibile ma vero, ci sono imprenditori che non sanno rispondere a queste domande!!!)

Conoscere la dinamica del tuo incasso ti permette di capire se hai eventuali gap da colmare, ossia momenti o prodotti che non sono appetibili per i tuoi clienti.

 

Nel caso del proprietario del locale in questione, se il comportamento del personale fosse abituale, controllando l’incasso si potrebbe facilmente verificare che, in presenza di alcuni dipendenti (o in assenza dell’imprenditore!) il locale non si riempie al massimo della sua capacità, ed eventualmente prendere provvedimenti. Inoltre, nel settore della ristorazione è particolarmente utile sapere se ci sono pietanze che vengono richieste più di altre per poter ottimizzare il menu.

 

Ormai ci sono registratori di cassa evoluti che una volta impostati, permettono di analizzare questi dati in maniera completamente automatica, in modo che l’imprenditore abbia queste statistiche sempre a portata di click.

(fine prima parte…)

 

Spero che l’articolo ti sia piaciuto e che ti possa essere utile.

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A presto, Assunta

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