Ogni azienda che cresce e si sviluppa, prima o poi, si deve porre il problema di assumere dei dipendenti.

E infatti Antonio, un mio cliente che ha un salone per parrucchieri, qualche giorno fa mi ha fatto proprio questa domanda.

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“Assunta, vedo che le strategie di marketing stanno funzionando e piano piano mi stanno portando tanti clienti nuovi.
Sarebbe proprio ora di prendere qualche persona in più… ma ad essere sincero, ho paura di fare qualche errore che mi crei piu’ danni che benefici. Puoi darmi una mano?”

Antonio dice bene..

Ormai è mio cliente da qualche mese, e ha imparato che decisioni di questo tipo non si prendono “di pancia”; decidere infatti di assumere delle persone solo perché sei sepolto dal lavoro, strattonato ogni minuto della giornata qui e li tra un’emergenza e una telefonata… e’ la cosa peggiore che tu possa fare.

Si, perche’ assumere delle persone COSTA.

Il costo del personale, infatti, in Italia è ancora uno dei più alti in Europa, e la mia missione e quella di Antonio deve essere quella di trasformare questo costo in un investimento, in grado di far generare ad Antonio più fatturato e più utili.

Vediamo come.

Innanzitutto, una premessa importante.

Sarebbe meglio che Antonio automatizzasse al massimo i suoi processi aziendali, in modo da ridurre per quanto possibile il fattore umano all’interno della sua azienda.

Mi spiego meglio.

Qualche mese fa ho consigliato ad Antonio di testare una app che permettesse ai suoi clienti di prendere in autonomia gli appuntamenti in salone; lui, dopo qualche diffidenza iniziale, l’ha individuata e ha cominciato a farla utilizzare dai suoi clienti storici, che (contrariamente alle aspettative di Antonio) erano entusiasti!

Finalmente un servizio automatico, disponibile a qualsiasi ora del giorno, anche di domenica, che permettesse di verificare in tempo reale gli orari di Antonio e di prendere appuntamento.

Ora ad Antonio non sembra vero che le persone non lo contattano piu’ la sera tardi, o la domenica, per prendere appuntamento.
Può spegnere il telefono e godersi, non appena arriva a casa, la sua famiglia e un po’ di meritato riposo.

Non solo.

Il beneficio maggiore lo ha avuto lo staff di Antonio, che ora non deve lasciare la cliente mentre sta facendo una piega, o applicando una tinta, per rispondere al telefono.

Questo era chiaramente un esempio.

Ma pensa a tutte le attività che possono essere automatizzate, o svolte in autonomia dai tuoi clienti, secondo le modalità e gli orari a loro più comodi e che possono farti risparmiare tempo (e denaro).

Premesso questo…

Come puoi avere collaboratori che remino nella tua stessa direzione, che NON siano un costo (nonostante le tasse sul lavoro che bisogna pagare in Italia) ma fonte di guadagno?

Vediamo allora i cinque passi fondamentali per avere collaboratori soddisfatti che moltiplicano il valore del tuo business

1. Di chi hai bisogno davvero?

Questa è la prima domanda che dovresti porti: innanzitutto chiarisciti le idee su chi hai davvero bisogno in questo momento.

Deve essere una persona da formare, o già formata e in grado di occuparsi delle mansioni che gli affiderai?
Quali competenze deve avere?
Sei in grado di prenderti tutto il tempo necessario per formarla e inserirla in azienda, senza che faccia – inconsapevolmente – disastri?

Da non trascurare, poi, sono gli aspetti caratteriali. Dovrà essere ambiziosa e capace di lavorare in autonomia, o piuttosto empatica e con spiccate doti di leadership per poter gestire un team di lavoro?

2. Hai un piano di inserimento dettagliato?

Non sai quante volte mi e’ capitato di vedere persone anche in gamba, selezionate con cura maniacale, buttate nel loro primo giorno di lavoro senza sapere neanche da che parte cominciare.
E dai oggi, e dai domani, qualsiasi persona si demotiverebbe, perche’ non c’e’ niente di peggio nel sentirsi “fuori posto”.

Ecco perche’ – anche le persone piu’ in gamba – dopo qualche settimana o mese si impigriscono, e perdono quella “voglia di fare” che avevi notato in fase di colloquio.
Vuoi evitare tutto questo? Ti basta prevedere un preciso piano di inserimento.

Hai già predisposto un manuale di procedure interne che puoi far studiare al nuovo collaboratore prima ancora che cominci il suo primo giorno di lavoro?
Di quali mansioni si dovrà occupare, per cominciare?
Chi sarà la persona che lo affiancherà durante i primi tempi?
Chi sarà la persona responsabile del suo operato?

3. Concorda con il tuo collaboratore un piano di incentivi preciso

Non dovresti poi ignorare che ogni persona in gamba difficilmente lavora solo per il vile denaro.

Credimi sulla parola: le persone in gamba vogliono fare, fare, fare. Crescere.
Quindi struttura un preciso piano di incentivi, delle mini sfide periodiche, che prevedano poi dei benefit o un aumento di stipendio.

Antonio, ad esempio, potrebbe stabilire che un piccolo esame periodico, ad esempio ogni sei mesi, superato il quale al collaboratore spetta un aumento di stipendio, o alcuni benefit. Non so se lo sai, ma qui a Londra, nelle catene di parrucchieri, e’ sostanzialmente la norma.

Dare ai collaboratori degli incentivi che siano commisurati ai tuoi obiettivi aziendali, infatti, e l’unico modo per far si che, tu e lui, remiate nella stessa direzione: il successo della tua azienda.

4. Il tuo collaboratore e’ un costo o un investimento?

A questo punto, la domanda da un milione di dollari, a cui pero’ e’ importantissimo saper rispondere. Vediamo come.

Quanto ti costa avere quel collaboratore?
Considera sia il compenso che gli pagherai a fine mese, ma anche i contributi previdenziali e assicurativi a tuo carico, nonché le ritenute fiscali e i costi sospesi (tredicesima e quattordicesima, ferie, etc..)
Contatta un bravo consulente del lavoro e fatti fare una simulazione dei costi che devi affrontare.

Stima poi l’aumento di fatturato (o il risparmio di tempo) che beneficerai introducendo quel collaboratore in azienda.
Se, e solo se, nel medio e lungo termine:

costo del personale < aumento di utile

avrà un senso accogliere quel collaboratore nel tuo team.

5. Quando frutterà il tuo investimento?

Ora che sai, numeri alla mano, quanto fruttera’ il tuo investimento, e’ fondamentale capire QUANDO ciò avverrà.
Si, perche’ la tipologia di mansioni, il livello di autonomia, le responsabilita’ correlate, la precisione delle procedure interne – ad esempio, determinano quando – finalmente – un tuo collaboratore sara’ autonomo e finalmente una risorsa.

Mi spiego meglio.
Possiamo dire che sia più semplice inserire nel tuo negozio una commessa, rispetto ad un ingegnere aereospaziale che lavora per la NASA, giusto?

Ma quando sara’ completato questo inserimento?
E’ fondamentale avere le idee chiare su questo aspetto, perche’ piu’ lungo (e inefficiente) e’ il processo di inserimento, piu’ tardi rientrerai del tuo investimento.

Cosa puoi fare quindi per non fare errori e metter su un team davvero efficace, efficiente, affiatato, che navighi nella tua stessa direzione?

Puoi fare come Antonio. Contattarmi per una consulenza personalizzata qui.

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